Permessi di dimora e residenza in Svizzera

Alla fine del 2011 in Svizzera la quota di stranieri domiciliati era pari al 22,8%, di cui più dell’85% di nazionalità europea. Questa percentuale era del 7.5% in Italia, del 4% nei Paesi Bassi, e dell’8.8% in Germania *1.
La progressione del numero di persone che scelgono di vivere in Svizzera è impressionante.
Nel 1950 285’000 persone di nazionalità estera vivevano nella Confederazione, nel 1960 il loro numero era aumentato a 514’000, nel 1970 a 1’002’000, e nel 2011 a 1’816’000 *1.

La Svizzera è meta ambita: per capire le dimensioni del fenomeno bisogna tener conto, oltre ai dati della popolazione straniera residente, dell’elevato tasso di naturalizzazione (nel 2011 hanno acquisito la nazionalità svizzera 36’000 persone *1), e del numero di dimoranti temporanei, che supera le 600’000 unità *2.


Il benessere della Confederazione Elvetica, che riflette i floridi dati economici, quarto Paese al mondo come PIL pro-capite (dato relativo al 2011 *3), basso tasso di disoccupazione (2,9% nel 2012 *1), tasso di occupazione tra i più alti al mondo (79% nel 2009 *3), debito pubblico inferiore al 40% del PIL, non influenza in maniera determinante la scelta di stabilirsi in territorio elvetico.

Qualità di vita e carattere internazionale del Paese sono alla base della scelta (vedi articolo: “Svizzera Paese internazionale per eccellenza“).

Risiedere in Svizzera richiede un permesso di soggiorno.
Condizione preliminare è avere un alloggio e mezzi propri sufficienti.

I permessi sono di due tipi:

  1. permesso di soggiorno senza attività lucrativa in Svizzera
  2. permesso di soggiorno con attività lucrativa quale dipendente o indipendente

Una particolarità del sistema fiscale Svizzero è il trattamento privilegiato ai redditieri, imposti a forfait e non in base all’effettiva capacità contributiva.
Il primo passo per beneficiare di questa tassazione è la richiesta di un permesso senza attività lucrativa per redditieri.
I vantaggi per questi contribuenti sono enormi.
È fondamentale rivolgervi a professionisti del settore per ottenere un buon accordo fiscale e far si che il cambio di residenza avvenga in maniera ottimale.

Qui di seguito una breve panoramica di tre tipi di permessi di lavoro per cittadini di 25 Paesi dell’Unione Europea (gli stati dell’Unione Europea con l’eccezione della Romania e della Bulgaria) e dell’AELS.

Permesso di soggiorno con attività lucrativa – B
  1. contratto di lavoro a tempo determinato per la durata di almeno un anno o a tempo indeterminato
  2. durata: 5 anni
  3. diritto al ricongiungimento familiare
  4. diritto a cambiare attività e datore di lavoro
  5. diritto ad esercitare un’attività indipendente e d’impresa
Permesso di soggiorno con attività lucrativa – L
  1. durata del permesso uguale al permesso di lavoro
  2. diritto al ricongiungimento familiare
  3. diritto a cambiare attività e datore di lavoro
Permesso per frontalieri – G
  1. contratto di lavoro
  2. soggiorno subordinato al contratto di lavoro, se il contratto è di almeno un anno, viene concesso un permesso di soggiorno di 5 anni, se la scadenza è inferiore ad un anno, l’autorizzazione sarà pari alla durata del contratto
  3. obbligo di rientro al proprio domicilio all’estero una volta alla settimana
Qual è il primo passo per stabilirsi in Svizzera?

La soluzione più semplice è aprire una società svizzera e richiedere un permesso di lavoro quale dipendente.

La prassi e la legge che regola la concessione dei permessi è in continua evoluzione, vi è la tendenza a limitare il numero di nuovi arrivi, come dimostra la recente decisione del Consiglio Federale di invocare la clausola di salvaguardia degli accordi bilaterali con l’UE che prevede contingenti per i cittadini dell’UE-17 e dell’UE-8 *4.


Dal 1 giugno 2013 i richiedenti di un permesso B potranno iniziare l’attività solo dopo aver ottenuto l’autorizzazione di soggiorno; in precedenza il richiedente poteva iniziare immediatamente a lavorare dopo aver consegnato la richiesta di permesso alle autorità (in pratica era considerato diritto acquisito).

L’assistenza in loco e la competenza dei consulenti sono fondamentali per ottenere un permesso e ottimalizzare aspetti fiscali, assicurativi, e aziendali.


*1 Ufficio federale di statistica UST, annuario statistico 2013
*2 trattasi prevalentemente di funzionari internazionali e diplomatici, studenti, persone con permesso di soggiorno limitato ad un 
 massimo di 120 giorni per anno, richiedenti di un permesso d’asilo
*3 Wikipedia
*4 I cittadini dell’UE17 hanno la nazionalità di uno dei seguenti Stati: Austria, Belgio, Cipro, Danimarca, Germania, Finlandia, 
 Francia, Grecia, Irlanda, Italia, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Portogallo, Regno Unito, Svezia e Spagna. I cittadini 
 dell’UE8 hanno la nazionalità di uno dei seguenti Stati: Estonia, Lettonia, Lituania, Polonia, Repubblica ceca, Slovacchia, 
 Slovenia, Ungheria.

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