La LLP: quando i soci sono offshore, conviene davvero!

La normativa fiscale inglese prevede che una LLP venga tassata “per trasparenza”. Di conseguenza, profitti, perdite e plusvalenze verranno tassati direttamente in capo ai membri, in relazione alla percentuale di parteci- pazione nella partnership stessa.

I membri non residenti in UK, conducendo attività fuori dal Regno Unito e generando proventi che non hanno fonte inglese, non saranno soggetti a tassazione in Inghilterra dal momento che tali profitti ricadono fuori dalla tassazione territoriale inglese… Premessa, dunque, la non provenienza inglese degli utili, qualora i membri di una LLP siano persone fisiche non residenti in Inghilterra o persone fisiche residenti in Inghilterra ma non ivi domiciliate, o ancora società estere validamente registrate in qualsiasi parte del mondo, i membri saranno tenuti a dichiarare nel loro stato di appartenenza eventuali utili conseguiti che non saranno tassati in UK.
L’utilizzo di due società offshore come membri, grazie al loro particolare status che garantisce una imposizione fiscale vicina allo 0%, lo statuto LLP potrà essere preso in seria considerazione per eventuali operazioni di pianificazione fiscale. L’imposizione inglese sarà infatti minima e, i membri offshore saranno soggetti al loro specifico regime impositivo che sarà anch’esso prossimo allo zero.

Alla luce di quanto fin’ora esposto, risulta evidente come il corretto utilizzo di una LLP, nelle sue varie forme di strutturazione, possa garantire un lecito e vantaggioso risparmio fiscale, senza nulla togliere alla rispettabilità di una struttura societaria comunitaria, quale quella inglese.

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Attenzione! Questo articolo è stato pubblicato a maggio 2012 e potrebbero esserci stati degli aggiornamenti a riguardo. In caso di dubbi vi consigliamo di consultare articoli più recenti o di contattarci al Numero Verde. Grazie.

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